Primark entra a far parte dell’associazione tedesca per i tessuti sostenibili

18 marzo 2016

L’azienda irlandese di vendita al dettaglio nel settore moda PRIMARK si è unita oggi all’associazione tedesca per i tessuti sostenibili (Bündnis für nachhaltige Textilien o in breve Textilbündnis) sottolineando ulteriormente il suo pluriennale impegno volto al conseguimento di miglioramenti sociali, ambientali ed economici in tutta la catena di fornitura dei tessuti, un obiettivo condiviso con Textilbündnis.

L’iniziativa multi-stakeholder, che interessa il settore tessile e dell’abbigliamento, i rivenditori, i sindacati e la società civile, riunisce la forza e l’esperienza dei propri membri al fine di introdurre miglioramenti sociali, ambientali ed economici in tutta la catena di fornitura dei tessuti.

Paul Lister, responsabile del team Commercio etico di Primark e CSR presso la Associated British Foods plc (ABF), società madre di Primark, afferma, “Primark ha lavorato sodo negli ultimi dieci anni per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori nella nostra catena di fornitura e il miglioramento delle vite delle persone che lavorano nel settore abbigliamento nei mercati emergenti, grazie alle nuove occupazioni e opportunità offerte dall’industrializzazione. Come parte di questo lavoro abbiamo collaborato con molte organizzazioni, tra cui la Deutsche Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit GmbH (GIZ), con la quale abbiamo lavorato per oltre cinque anni in Bangladesh. Per noi, associarsi alla Textilbündnis è il passo logico successivo e siamo impazienti di partecipare attivamente al gruppo di lavoro“.

Wolfgang Krogmann, direttore generale di Primark per la Germania e l’Austria afferma, “Siamo particolarmente entusiasti dell’associazione con Textilbündnis. È un’iniziativa molto importante e siamo impazienti di svolgere un ruolo attivo in questa organizzazione per l’economia sostenibile e di condividere le esperienze, imparando reciprocamente e mettendo in atto la prassi migliore”. Primark sostiene attivamente le alleanze per migliorare le condizioni di lavoro nell’industria tessile. Primark è membro della Ethical Trading Initiative fin dal 2006 ed è stata classificata ‘Leader’ dal 2011, risultato che colloca la società tra il primo 5% di marchi membri ETI. È anche attiva in numerose altre iniziative internazionali come ACT (Action Collaboration Transformation), un’iniziativa tra i marchi internazionali e i rivenditori, i produttori e i sindacati per risolvere il problema dei minimi salariali nella catena di fornitura dei tessuti e dell’abbigliamento. Dal 2010 Primark è anche membro di Better Work, un programma associativo tra International Labour Organization (ILO) e International Finance Corporation (IFC), che fornisce formazione, verifiche e risanamento per i fornitori in Vietnam e Cambogia. Primark è stata tra i primi rivenditori a sottoscrivere il Bangladesh Accord on Building & Fire Safety, i cui membri sono impegnati nel conseguire miglioramenti sostenibili delle condizioni di lavoro nell’industria dell’abbigliamento in Bangladesh.

Note agli editori

PRIMARK, una sussidiaria di ABF, è stata costituita a Dublino nel 1969 e attualmente possiede oltre 300 punti vendita in dieci Paesi: Regno Unito, Repubblica d’Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia e Stati Uniti; i dipendenti a tempo indeterminato sono circa 60.000. Il primo negozio Primark negli Stati Uniti ha aperto a settembre 2015 e l’apertura del primo negozio in Italia è prevista per la primavera 2016.

Primark si rivolge ai giovani fino a 35 anni, attenti alla moda, offrendo articoli fashion, di alta qualità, a prezzi accessibili. Le persone rimangono sovente sorprese per come Primark ottiene il suo “Amazing Fashion, Amazing Prices” (Moda incredibile, prezzi incredibili), ma dalle materie prime approvvigionate al modo in cui organizza i suoi negozi, l’attività di Primark si basa sul fare cose semplici in modo molto diverso dagli altri rivenditori, fattore che consente di tenere i prezzi così bassi. Primark praticamente non fa pubblicità, ha un margine molto inferiore rispetto a molti concorrenti e risparmia acquistando in grandi quantità. Infatti, il 98% delle fabbriche dei suoi fornitori lavorano anche per altri marchi, dai rivenditori più piccoli alle marche di lusso. I dipendenti dei fornitori di Primark ricevono lo stesso compenso indipendentemente dal marchio per cui lavorano.

Come la quasi totalità degli altri rivenditori di articoli di moda al dettaglio, gli indumenti Primark sono fabbricati in paesi tra cui Bangladesh, India, Pakistan e Cina. Primark ha un rigido codice di condotta in essere studiato per garantire che gli stabilimenti con cui lavora rispettino i diritti della forza lavoro. Il team commercio etico di Primark è composto da oltre 60 persone, compreso un dirigente in Germania che sarà a capo della collaborazione di Primark con Textilbündnis. Il team lavora in tutta la catena di fornitura di Primark per garantire il rispetto degli standard aziendali, nonché per effettuare oltre 2000 verifiche ogni anno per controllare che i lavoratori siano trattati correttamente.

In Germania i negozi Primark sono a Brema, Francoforte (2), Gelsenkirchen, Dortmund, Hannover, Saarbrücken, Essen, Berlino (2), Karlsruhe, Düsseldorf, Köln, Stoccarda, Krefeld, Dresda, Kaiserslautern, Braunschweig e Weiterstadt.

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