Dichiarazione di Primark

23 Giugno 2014

Un portavoce di Primark ha dichiarato quanto segue: “Nonostante i crescenti sospetti sull'origine delle etichette e il forte ritardo rispetto a quando sono stati acquistati gli indumenti, Primark è consapevole delle sue responsabilità verso i lavoratori della sua catena di fornitura e ha già avviato indagini approfondite.”

Primark svolge indagini immediate su ogni eventuale accusa di violazione del Codice di Condotta, allo scopo di garantire il benessere dei lavoratori della sua catena di fornitura. La società, inoltre, accetta di buon grado informazioni provenienti da ogni fonte, e ha dichiarato che sono già iniziate indagini approfondite sui tre casi (2 nell'area del negozio di Swansea e 1 in Irlanda del Nord).

È evidente che questi casi sono legati a merci acquistati diversi anni fa. Dal 2009 Primark ha condotto circa 10.000 audit negli stabilimenti dei suoi fornitori. Tutti gli incidenti di questo tipo vengono trattati con la massima serietà e accadono di rado, e Primark ritiene che ciò sia in gran parte dovuto al lavoro attualmente svolto dal team della società dedicato al commercio etico.

Abbiamo richiesto che i tre capi vengano ritirati dai clienti, in modo da poter esaminare in dettaglio le circostanze in cui sono state aggiunte le etichette o le informazioni.

Swansea
In A Swansea si sono verificati due episodi di questo tipo, che hanno suscitato una serie di sospetti:
1 le etichette sembrano molto simili e sono state applicate agli indumenti nello stesso modo
2 i due capi erano in vendita approssimativamente nello stesso periodo, nel 2013
3 sono stati prodotti in due Paesi diversi, a diverse migliaia di chilometri di distanza

Irlanda del Nord
In merito al caso dell'Irlanda del Nord, che riguarda un paio di pantaloni a ¾, questa linea di prodotti è stata ordinata per l'ultima volta da Primark all'inizio del 2009, mentre le ultime vendite in Irlanda del Nord risalgono a ottobre 2009. Primark trova molto strano che il fatto sia venuto alla luce così di recente, visto che i pantaloni erano in vendita quattro anni fa.

Dal 2009, il team Primark che verifica il rispetto degli standard etici ha condotto nove ispezioni nello stabilimento del fornitore che li produce, e a scanso di equivoci non sono state riscontrate condizioni di prigionia né altre forme di lavoro forzato durante questi controlli.

Codice di Condotta
Il Codice di Condotta di Primark definisce i principi fondamentali che i fornitori devono seguire per garantire che i prodotti siano fabbricati in buone condizioni di lavoro, e che le persone che li producono ricevano un trattamento corretto e un salario equo. Primark è un membro dell'Ethical Trading Initiative (ETI), e il Codice della società è ispirato al Codice di base dell'ETI. Primark ispeziona ogni singolo stabilimento per garantire che soddisfi i requisiti previsti dal Codice e assiste il personale offrendo linee guida e formazione, qualora vengano riscontrate criticità. Nel solo 2013 sono state condotte circa 2.058 ispezioni di questo tipo. Primark ha un team di oltre 45 professionisti incaricati di mantenere gli standard stabiliti dal Codice.

Primark è impegnata a rendere più sicure le condizioni di lavoro delle persone che fabbricano i suoi prodotti, ed è stata il primo rivenditore del Regno Unito a sottoscrivere l'Accord on Fire and Building Safety, in Bangladesh, che prevede la collaborazione con altri marchi e parti interessate del settore per favorire un cambiamento sostenibile a lungo termine nel Paese.

Bello!

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